MBIRA

Nessuno è migliore

3 LUGLIO | ORE 21.30 

Arena Estiva del Teatro al Parco

per adulti

ingresso 5 €, ridotto 3 €

progetto di Roberto Castello
coreografia e regia Roberto Castello
musiche Marco Zanotti, Zam Moustapha Dembélé
testi Renato Sarti / Roberto Castello
interpreti Ilenia Romano e Giselda Ranieri (danza / voce ), Marco Zanotti 

(percussioni, limba) Zam Moustapha Dembélé (kora, tamanì, voce, balafon), Roberto Castello

produzione Aldes - Teatro della Cooperativa
con il sostegno di MIBAC / Direzione Generale Spettacolo dal vivo,

Regione Toscana / Sistema Regionale dello Spettacolo

www.aldesweb.org

Quanto ha contribuito l'Africa a renderci quelli che siamo?
Per molti secoli europei e arabi hanno esplorato, colonizzato e convertito ogni angolo del pianeta. Oggi molte culture sono perdute e quella occidentale è diventata per molti versi il riferimento unive
rsale. Impossibile dire se sia un bene o un male o sapere se i colonizzati prima della colonizzazione fossero più o meno felici. Sta di fatto che il mondo è sempre più piccolo e meno vario, pieno di televisioni che trasmettono gli stessi programmi e di negozi identici che vendono prodotti identici dalla Groenlandia alla Terra del Fuoco, dalla California, a Madrid, a Riyad a Tokio. Ma spesso capita che, nel processo di colonizzazione, il conquistatore cambi irreversibilmente entrando in contatto con la cultura dei conquistati. Di questo prova a parlare Mbira, un concerto per piazze e teatri che vede in scena due danzatrici, due musicisti e un regista e - utilizzando musica, danza e parola - prova a fare un punto sul complesso rapporto fra la nostra cultura e quella africana. Mbira è il nome di uno strumento musicale dello Zimbabwe ma anche il nome della musica tradizionale che con questo strumento si produce e "Bira" è anche il nome di una importante festa della tradizione del popolo Shona, la principale etnia dello Zimbabwe, in cui si canta e balla al suono della Mbira. Mbira è però anche il titolo di una composizione musicale del 1981 intorno alla quale è nata una dura controversia legale che ben rappresenta l'estrema problematicità e complessità dell'intrico culturale e morale che caratterizza i rapporti fra Africa ed Europa. Mbira è insomma una parola intorno a cui si intreccia una sorprendente quantità di storie, musiche, balli, feste e riflessioni su arte, cultura.

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